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    Collaborazioni/convenzioni con intermediari sul territorio

    Anche nel 2018 DILBEC ha operato nella prospettiva di giungere a modalità interpretative e modelli di gestione innovativi del paesaggio culturale che, superando la concezione tradizionale del “distretto storico” (dove prevale il dato monumentale) possano arrivare a leggere la città o il piccolo comune o il territorio nel suo insieme come luogo di complessa interazione di dimensioni culturali e naturali, tangibili e immateriali. Consapevole del fatto che lo sviluppo culturale ed economico di ogni comunità va alimentato a più livelli, il DILBEC ha pensato a se stesso come luogo di formazione e di produzione di nuove conoscenze tecniche e gestionali nell’ambito delle imprese culturali. Sperimenta, pertanto, nuove strategie di ricerca, conoscenza e comunicazione del patrimonio culturale in grado di coniugare le potenzialità degli strumenti tecnologici con i metodi della ricerca sul patrimonio culturale per aumentare la consapevolezza, soprattutto da parte dei non addetti ai lavori, del valore del territorio preso in considerazione e dunque implementare la partecipazione alle azioni. In tale chiave di lettura il “bene culturale“ diventa risorsa e premessa per avviare il processo di sviluppo, valorizzazione e coinvolgimento delle comunità locali che possono diventare attori del processo innovativo ed economico. Il DILBEC (attraverso indagini archivistiche, ricerche bibliografiche, scavi, ricognizioni del territorio, e protocolli d’intesa e attività di catalogazione, studio e valorizzazione con enti e istituzioni culturali religiose, quale la Curia arcivescovile di Capua, o laiche quali il Museo Campano di Capua e il Museo dell’Antica Capua a Santa Maria Capua Vetere) raccoglie e valuta criticamente una molteplicità di dati, testimonianze (materiali e inoggettuali) e informazioni sul “paesaggio culturale” realizzando un vero e proprio sistema informativo accessibile a una molteplicità di utenti, comunicando costantemente e in più modi il valore di quanto individuato per soddisfare l’universale diritto di cittadinanza alla cultura, per rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e consentire un’ampia elaborazione dei materiali al fine di stimolare progetti di sviluppo “dal basso”, perseguendone la sostenibilità, la durata nel tempo e la corretta distribuzione dei benefici sull’intera comunità.

      collaborazioni/convenzioni con intermediari sul territorio 2018

      collaborazioni/convenzioni con intermediari sul territorio 2015-2017

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