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    Simone VALITUTTO

    Insegnamento di ANTROPOLOGIA CULTURALE

    Corso di laurea magistrale a ciclo unico in SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

    SSD: M-DEA/01

    CFU: 8,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 48,00

    Periodo di Erogazione: Secondo Semestre

    Italiano

    Lingua insegnamento

    Italiano

    Contenuti

    Il corso introdurrà i concetti principali, i paradigmi teorici, la metodologia di ricerca, i temi contemporanei delle discipline demoetnoantropologiche. La prima parte consentirà di analizzare criticamente il concetto di cultura attraverso una lettura storica e post-coloniale con particolare attenzione agli studi italiani. La seconda parte affronterà specifiche specializzazioni della disciplina (antropologia medica, economica, urbana ecc.) e temi, come il concetto di dono o la parentela, canonici dell’antropologia culturale inserendoli nei dibattiti contemporanei del mondo globale e delle risposte locali. Particolare attenzione sarà rivolta ai temi dell’antropologia dell’educazione che diventeranno strumenti per comprendere meglio processi e temi della società multiculturale. Acquisiti i concetti principali della disciplina, si approfondiranno alcune ricerche e riflessioni multidisciplinari sui nuovi italiani e le seconde generazioni o sul percorso di formazione in ambito pedagogico.

    Testi di riferimento

    1) Il manuale:
    Fabio Dei, Antropologia culturale (Seconda edizione), il Mulino, 2016.

    2) Un testo a scelta tra:

    - Liana Maria Dhaer, Migranti di seconda generazione. Nuovi cittadini in cerca di un’identità, Aracne, 2012 (solamente: «Introduzione», «Cittadinanza e/o cittadinanze», «Traiettorie di vita» pp. 1-183).
    - Gianpiero Dalla Zuanna, Patrizia Farina, Salvatore Strozza, Nuovi italiani. I giovani immigrati cambieranno il nostro paese?, il Mulino, 2009.
    - Mara Benadusi, La scuola in pratica. Prospettive antropologiche sull’educazione, Editpress, 2017.
    - Tim Ingold, Antropologia come educazione, Edizioni La Linea, 2019.

    Obiettivi formativi

    L’insegnamento intende fornire strumenti utili alla conoscenza dei processi culturali in rapporto alla dicotomia locale/globale, stimolare competenze trasversali sia dal punto di vista metodologico che linguistico e concettuale, consentire di applicare la comprensione dei concetti della ricerca demoetnoantropologica in contesti concreti della vita sociale e nella pratica educativa. Per mezzo degli strumenti appresi si acquisirà padronanza negli orizzonti dei saperi scientifici e umanistici più prossimi all’antropologia culturale con specifiche basi teoriche e pratiche relative ai processi di analisi e di interpretazione, in particolare su dinamiche e sistemi socio-culturali. La riflessione in senso empirico sulle complessità del mondo contemporaneo svilupperà capacità di relazionarsi con altri campi del sapere e con i primi approcci alla ricerca etnografica. Inoltre, ampio spazio sarà riservato all’apporto del sapere antropologico nel campo scolastico e dell’educazione, al ruolo del docente in una società multiculturale, al processo di insegnamento quale pratica di incontro e confronto.

    Prerequisiti

    Conoscenze storiche e geografiche di base.

    Metodi didattici

    Lezioni frontali, presentazioni PP, eventuale approfondimento seminariale, discussione in aula, visione di documentari.

    Modalità di verifica dell'apprendimento

    L’esame consisterà in una prova orale con almeno due domande sui temi del programma relativi al manuale e una presentazione critica del libro a scelta. La valutazione terrà conto della comprensione dei contenuti del corso, della capacità analitica nonché espositiva nell’effettuare collegamenti fra i vari argomenti affrontati durante le lezioni e la capacità di interpretarli in modo personale, con ricadute applicative nell’ambito dei processi formativi ed educativi.

    Altre informazioni

    Per gli iscritti al Corso di Laurea Magistrale in Archeologia e storia dell'arte che scelgono l'insegnamento di Antropologia Culturale come attività formativa affine o integrativa da 6 CFU la frequenza del corso sarà di 30 ore.
    Il programma d'esame si differenzia nella sezione a scelta ed è così strutturato:

    1) Il manuale:
    Fabio Dei, Antropologia culturale (Seconda edizione), il Mulino, 2016.

    2) Un testo a scelta tra:

    - Ernesto de Martino, Sud e magia, Einaudi, 2024.
    - Katia Ballacchino, Letizia Bindi, Alessandra Broccolini (a cura di), (a cura di), Ri-tornare. Pratiche etnografiche tra comunità e patrimoni culturali, Pàtron Editore, 2020.
    - Irene Falconieri, Fabio Fichera, Simone Valitutto (a cura di), Irpinia 1980. Evocare il terremoto, ripensare i disastri, «Visioni d'archivio. Quaderno_02», Edizioni Effigi, 2020.

    Programma esteso

    Il manuale di Fabio Dei è strutturato in una prima parte intitolata Concetti, storia, metodi che introduce ai temi delle discipline DEA, ai concetti di razza, cultura ed etnia, alle categorie interpretative come l’etnocentrismo e il relativismo, alla metodologia di ricerca sul campo, ai paradigmi teorici, agli approcci post-coloniali e riflessivi, agli sviluppi italiani della disciplina dal folklore alla cultura di massa. La seconda parte è intitolata Temi e problemi di un’antropologia del contemporaneo e affronta i temi del consumo, del corpo e della malattia, della memoria e della storia, del dono, delle culture globali e locali, dello spazio e della città, della violenza e del genocidio, della parentela, famiglia e genere.
    Acquisiti i principali rudimenti dell’antropologia culturale, saranno affrontati, in un volume a scelta, alcuni temi specifici dell’antropologia dell’educazione. Il volume curato da Liana Maria Dhaer consente di conoscere dal punto di vista delle scienze sociali le “seconde generazioni”, coloro che, in bilico tra appartenenza ed estraneità, sono nati in un Paese che ritengono proprio e, al tempo stesso, sono legati ad una famiglia che si colloca in una cultura diversa. Lo studio di Gianpiero Dalla Zuanna, Patrizia Farina e Salvatore Strozza affronta, attraverso l’analisi dei dati empirici, la questione dell’integrazione e della presenza a scuola di alunni provenienti da famiglie di origine migrante, mostrandone le criticità quale strumento per migliorare le politiche dell’integrazione scolastica. La pubblicazione di Mara Benadusi affronta i principali quadri teorici dell’antropologia dell’educazione, la differenza tra esperire e conoscere, il confronto quotidiano con la multiculturalità nelle classi e gli insidiosi riduzionismi da superare. Il libro di Tim Ingold è una riflessione contemporanea sul rapporto educativo, sulle corrispondenze con gli altri e con il contesto delle vite di ciascuno per concepire le differenze come ricchezza e non come un pericolo.

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